Viaggiare nell’era dell’incertezza: perché l’assicurazione è diventata parte indispensabile del viaggio
Per molto tempo, scegliere se acquistare un’assicurazione viaggio è stata anche una questione di atteggiamento: c’era chi la considerava una tutela necessaria e chi, invece, preferiva non prendere nemmeno in considerazione l’eventualità che qualcosa potesse andare storto. Una forma di scaramanzia, prima ancora che una valutazione concreta del rischio: assicurarsi significava, in qualche modo, mettere in conto l’imprevisto.
Poi è arrivata la pandemia e, per la prima volta, in un mondo globalizzato e senza barriere, chiusure delle frontiere, quarantene, cancellazioni e difficoltà nel rientro sono diventate una realtà concreta per milioni di viaggiatori. Quando è arrivato il momento di riprendere a viaggiare, lo si è fatto quindi con una nuova consapevolezza del rischio e con una maggiore attenzione alle conseguenze che un evento inatteso può avere sulla partenza.
La risposta delle compagnie assicurative
Sul fronte delle compagnie, il Covid ha rappresentato invece una sfida di natura diversa, imponendo al comparto di mettere in discussione impostazioni consolidate e sviluppare soluzioni in grado di rispondere a esigenze che fino a quel momento non trovavano spazio nelle formule tradizionali. Un passaggio particolarmente significativo è stato quello relativo all’inclusione delle pandemie e delle epidemie nelle polizze viaggio, fino a quel momento generalmente escluse dalle principali coperture.

Assicurazione viaggio: l momento della ripartenza
Un altro turning point nel rapporto tra turismo e assicurazioni è arrivato proprio al momento della ripartenza, quando il settore dei trasporti, profondamente provato dai lockdown e dagli stop forzati, si è rivelato meno resiliente del previsto, generando, soprattutto nel caso del trasporto aereo, una vera e propria ondata di cancellazioni e modifiche operative che hanno trasformato anche il trasporto in una fonte di rischio.
Il viaggiatore ha quindi compreso che cancellazioni, ritardi, scioperi, coincidenze perse e interruzioni dei collegamenti possono compromettere il viaggio, acquisendo una consapevolezza più ampia di ciò che significa proteggere una partenza: non soltanto il soggiorno, ma anche il tragitto necessario per raggiungere la destinazione e fare ritorno a casa.
Anche in questo caso, le assicurazioni hanno fornito una risposta adeguata attraverso una nuova generazione di polizze specializzate, in grado di intervenire in caso di modifiche e cancellazioni, sia quando il viaggiatore è costretto a rinunciare alla partenza, sia quando l’itinerario deve essere modificato.

L’instabilità geopolitica
Ultimo, ma non meno importante, il ritorno dell’instabilità geopolitica, che, pur non rappresentando un fenomeno nuovo, oggi viene percepita con una sensibilità diversa. Conflitti, tensioni internazionali e attentati possono incidere non solo sulle destinazioni direttamente interessate, ma anche sui collegamenti con le aree circostanti, come ha dimostrato la scorsa primavera il blocco delle destinazioni del Golfo.
Anche in questo caso, la maggiore attenzione dei viaggiatori al rischio ha trovato una risposta nell’evoluzione delle coperture, con diverse soluzioni che oggi arrivano a comprendere eventi che in passato venivano generalmente esclusi, come attentati e rischio guerra.
Il duplice cambiamento
In questi anni si è creato un rapporto più stretto tra rinnovata percezione del rischio e nuove forme di protezione: una maggiore consapevolezza da parte dei viaggiatori ha contribuito a rendere più centrale la valutazione della copertura, mentre la capacità delle compagnie di adeguare le proprie soluzioni ha consentito di rispondere a esigenze diventate più evidenti. In un Paese storicamente caratterizzato da una propensione all’assicurazione più contenuta, questo processo ha contribuito a modificare progressivamente il rapporto tra consumatori e settore.
Il percorso iniziato con la pandemia ha quindi prodotto un duplice cambiamento: da una parte, un viaggiatore più consapevole delle possibili conseguenze di un imprevisto; dall’altra, un comparto assicurativo chiamato a dimostrare capacità di risposta e adattamento di fronte a scenari nuovi. È in questo confronto tra domanda e offerta che si è rafforzato il rapporto tra chi viaggia e chi è chiamato a proteggerne la partenza, rendendo la copertura assicurativa una componente sempre più considerata nella preparazione di un viaggio.


